Raccolta di articoli dedicati all’enogastronomia
Il Grand Tour è il viaggio che, a partire dal XVII secolo, i ricchi aristocratici europei intraprendono per perfezionare il loro sapere, di solito con destinazione Italia, e durante il quale i giovani conoscono la politica, la cultura, l’arte, le antichità e imparano anche i costumi alimentari e le cucine dei luoghi visitati. In questo quadro rientra anche il turismo gastronomico che è candidato a rappresentare a tutti gli effetti una forma di turismo culturale.
infatti, attraverso la conservazione e la valorizzazione dei territori agricoli e vitivinicoli destinati a delineare la cornice naturale, esso propone un nuovo modo di vivere la vacanza, associando la degustazione di vini, di prodotti tipici e talvolta di piatti locali alla visita del patrimonio storico architettonico del territorio di produzione.
Grazie alla partecipazione diretta agli usi e alle abitudini dei territori visitati, si ha l’opportunità di entrare in contatto con la realtà del luogo e partecipare ad un’esperienza di vita che arricchisce. Il turismo enogastronomico prende così la forma del turismo culturale, poiché il visitatore è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo, in tal modo l’enogastronomia diviene una sotto-categoria della cultura della destinazione, coniugando “la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi e attrazioni culturali”.
Gli eventi culturali, i festival e le sagre svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico. Infatti, offrono ulteriori motivi per visitare una destinazione, al di là del prodotto culturale offerto e danno modo di affiancare i valori sociali, locali e paesaggistici alla buona gastronomia depositaria della cultura del luogo.
