La Cucina italiana


La cucina in Italia varia in funzione dei diversi contributi delle culture e dei popoli che vi si sono succeduti (celti, greci, etruschi, romani, longobardi, arabi, normanni, austriaci, spagnoli e ancora altri), pertanto un crogiulo molto ampio di tradizioni e ricette. Tali contributi culturali, unitamente alle differenze climatiche e ambientali hanno portato a varietà regionali ben caratterizzate e ricche di piatti di mare e di terra. La cucina italiana comprende tutti gli elementi che sono oggi considerati tipici della dieta mediterranea e la cucina delle regioni è una rappresentazione importante della cultura e della storia. Non a caso alcuni dei suoi piatti sono diventati un punto di riferimento nel mondo.

LA CUCINA DEL CHIANTI E DI MONTALCINO
Tra i piatti tipici di Siena, troviamo le zuppe, la pappa al pomodoro, la ribollita, fagioli al forno, zuppa di fagioli e ceci. I più famosi piatti della cucina senese sono di cervo arrosto, cinghiale in umido, pollo “cacciatora”, risotto ai funghi porcini, pappardelle con selvaggina bistecche di manzo selvatici, cacciagione alla brace, verdure alla griglia, stufati e salse per fegatini di pollo. Mentre tra le famose salsicce salsiccia di maiale, come il salame, finocchiona, buristo, la soppressata, prosciutti e salumi.

LA CUCINA DELLE LANGHE
La cucina in Langa ha qualcosa di magico. Qui, la saggezza popolare ha saputo riscattare la povertà con il genio e la passione. Visitare questa terra, “andar per Langa”, significa anche scoprire la storia della sua cucina. Una cucina semplice, gustosa e decisa nei sapori, dovuti anche alla squisitezza delle “materie prime” che essa impiega con elaborazioni sincere e senza travestimenti. Ma è anche frutto di sagge e antiche contaminazioni: i contadini portavano il vino in Valle d’Aosta e tornavano con fontine che nobilitavano con il tartufo: la fonduta raggiungeva così le sue punte più orgogliose.

LA CUCINA DEL COLLIO GORIZIANO
Piatti tipici della cucina goriziana sono il musetto e brovada, o la salsiccia serviti con grattugiate, gulasch, frittate con le erbe. I migliori piatti sono realizzati con selvaggina: fagiano, lepre, capriolo e cinghiale preparati secondo la tradizione locale. La carne di maiale occupa un ruolo di primo piano, noto anche bolliti varie carni, prosciutto cotto nel pane servito con salsa di rafano. Tra i primi piatti eccellono pasta fatta in casa condita con sughi di arrosti e selvaggina, gnocchi di patate e semolino farcito con prugne e conditi con burro fuso e cannella, polenta. Ispirati dalla tradizione mitteleuropea i dolci come lo “strudel” di mele e la più famosa gubana.

LA CUCINA DELL?OLTREPO’ PAVESE
Gli Agnolotti sono “rotoli” di pasta fresca con ripieno di carne e sono conditi con il sugo della carne utilizzato per l’imbottitura. Per il bollito con mostarda di Voghera si usano vari pezzi di carne di vitello e di manzo e pezzi di pollo o cappone. Il risultato è per gli amanti della carne una sorta di trionfo di aromi e sapori. La mostarda è un composto a base di frutta candita conservata in sciroppo mescolato. Il dolcebrusco è una salsa per condire la carne fredda bollita.

LA CUCINA DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE
Il prodotto che forse più di tutti meglio rappresenta la produzione agroalimentare della regione Molise è l’olio di oliva. Allo stesso modo il farro, legume dalle origini sannitiche e dal chicco molto piccolo e duro, cucinato a fuoco lento, aromatizzato con erbe di campagna ed olio extra-vergine, rappresenta un modello di valorizzazione del prodotto tipico e tradizionale. La cucina dei pastori è famosa per la “Pezzata” di Capracotta, carne di pecora fatta a pezzi e cucinata a fuoco lento in paioli di rame stagnato con erbe di bosco. A Termoli invece, dove la cucina è legata ai frutti del mare, vanno assaporati il “Brodetto” e la triglia alla termolese. Agnone è nota per la Zuppa Santé. I tartufi del Molise rappresentano circa il 50% della produzione nazionale.

 

La Cucina francese

 

 

La cucina francese, insieme con quella italiana, è un patrimonio del mondo. Ottima qualità del prodotto e gastronomia sono inseparabili. Una delle ragioni della grandezza della cucina francese è la qualità delle materie prime utilizzate e la ricchezza di combinazioni che sono rese possibili. Ogni regione ha caratteristiche e prodotti propri. Diversi tipi di formaggio e un incredibile produzione di vino. I grandi Chef, esercitano una forte pressione perché ogni anno le istituzioni culinarie selezionino i migliori ristoranti e chef in Francia, attraverso l’assegnazione di stelle. Le stelle danno lustro al ristorante e permetteno allo chef di creare nuove ricette. Non possiamo quindi sorprenderci se gli chef provenienti da tutto il mondo arrivano in Francia per arricchire la propria formazione.  I Maestri francesi tendono a sottolineare l’attenta selezione delle materie prime e l’impegno a ottenere il meglio. La cucina francese è una delle più grandi del mondo anche per il “savoir faire” dei francesi stessi e per il potenziale culinario delle sue regioni. La Francia ha più di trecento varietà di formaggio, diversi ovini e carni bovine di qualità, una varietà di vini e liquori. Vediamo, quindi la cucina francese nelle sue regioni:

LA CUCINA DI PARIGI E DE ILE-DE FRANCE
Cominciamo con Parigi e facciamo parlare la sua baguette inconfondibile. Questo pane secondo l’antica ricetta, dovrebbe misurare 70 cm di lunghezza e 6 di diametro, anche se ogni Boulanger (fornaio) che si rispetti tende a dare un tocco personale. Ancora invariata tuttavia, è la fragranza della crosta della baguette, classificata come uno dei simboli più importanti della città, così che che i parigini tendono ad acquistarla più di una volta al giorno per poterla godere fresca e croccante.

LA CUCINA DELLA NORMANDIA
è nota per le sue grandi fattorie, i cavalli al pascolo e  i bovini. Li si trova una particolare razza di pecora, agnello pre-salt, che pascola sui campi intorno a Mont-Saint-Michel. Il termine pre-salt, deriva dall’erba ricca di iodio e sale mangiano gli agnelli. Questa regione è anche famosa per i suoi formaggi, tra cui Livarot, Camembert e Pont L’Évêque. In particolare, il Pont l’Eveque creato dai monaci cistercensi: è un formaggio di latte di mucca, aromatizzato con fondo di nocciola. La mela è il frutto che identifica la Normandia e da cui si produce il sidro distillato e poi il Calvados.

LA CUCINA DELLA BRETAGNA
Galettes e crêpes sono una vera prelibatezza: entrambi preparate con le stesse tecniche, tuttavia mentre le prime sono dolci le seconde sono salate. Le crêpes francesi hanno le loro radici nella Bassa Bretagna, sono molto popolari e vengono mangiate come dessert con zucchero e burro, cioccolato o miele fuso. Le gallette di Bretagna sono realizzate con grano saraceno, sale e acqua, e costituiscono un pasto completo accompagnato da formaggio, prosciutto, uova e salsicce, come Robiquette tipica galette di Rennes. Il sidro è la bevanda classica della Bretagna.

LA CUCINA DELLA LOIRA ATLANTICA E DELLA VALLE DELLA LOIRA
Questa regione ha prodotti tipici come le ostriche verdi o sale rosa. Le ostriche hanno una colorazione caratteristica, tipica e prendono il nome di Fines de claires Vendée Atlantique.
Anche il vino della Loire-Atlantique eccelle, ma come il sale e le ostriche nasconde uno strano segreto: una “muffa nobile”, detta Botrytis cinerea che si sviluppa sulle uve e infatti la regione offre due dei migliori vini dolci francesi, la Quarts de Chaume e Bonnezeaux, molto richiesti in tutto il mondo.
La Valle della Loira, è conosciuta come il Giardino di Francia e molto nota soprattutto per ortaggi e legumi coltivati in Berry, famose le lenticchie IGT.

LA CUCINA DELLA PICARDIA
Tra i cibi della gastronomia regionale, si trova il maroilles, formaggio con denominazione protetta con il profumo e la pasta oleosa e morbida. Un altro punto forte della regione, conosciuto come la “crema del Principe”, è la crema chantilly, panna montata zuccherata e aromatizzata con vaniglia. Questa prelibatezza della Piccardia è stata creata nei caseifici di un castello del principe di Condé, nel XVII secolo.

LA CUCINA DELL’ALSAZIA
La regione offre delizie reali e tra tutte le specialità di foie gras, che trova espressione in varie ricette e per questo rinomato in tutto il mondo. Le origini del fois gras ricordano che gli ebrei introdussero in Alsazia il grasso d’oca per conservare i cibi. Pertanto gli Alsaziani devono a loro questa preziosa ricetta.