
di Mauro Loreti
Accademico, studioso e storico
Il Giubileo della speranza con
la Madonna del Santuario dell’Addolorata di Tuscania
Il 17 settembre 2025 centinaia di tuscanesi, guidati dai tre sacerdoti: Monsignor David Maccarri, Don Pierpaolo Fanelli e Don Michele Contadini, si portavano a Roma per pregare per la pace del mondo.
Gli Araldi della Madonna Addolorata, degni discendenti dei Confratelli dell’antica Confraternita della Misericordia di San Giovanni Battista, hanno condotto a Roma la Sacra Immagine come fecero i nostri antenati nel passato.
Fin dal 1300 i tuscanesi parteciparono con fede a tutti gli anni santi indetti dai sommi pontefici. Papa Leone XIV nell’Udienza Generale nella gremita Piazza San Pietro, ha incentrato il suo approfondimento sul mistero del Sabato Santo e, soffermandosi davanti a Maria, le ha chiesto la pace in tutto il mondo.
Noi coristi del Coro “Maria Moretti Vignoli”, con la Presidente Ambra Loreti , diretti dal Maestro Alessandro Gioia e con il Maestro organista Leonardo Poponi, abbiamo accompagnato con i canti liturgici la celebrazione della Messa, presso la tomba del Principe degli Apostoli, sull’altare della Cattedra di San Pietro .
La celebrazione è iniziata con “Pellegrini di Speranza”, l’inno del Giubileo , musicato dal Maestro Francesco Meneghello di Mantova con il testo del milanese Pierangelo Sequeri, teologo, pedagogista e critico musicale. A seguire i canti monodici della Missa de Angelis, il canto proprio della liturgia romana della Chiesa Cattolica , noti per la loro melodia solenne cantabile.
“
La mia anima è quieta con Te” dal salmo 62 del Maestro Klaus Heizmann compositore tedesco di musica cristiana, musicista e direttore di vari cori.
“Unum panem frangimus” testo ispirato alla lettera agli Efesini di Sant’Ignazio di Antiochia, musicato dal compianto Maestro Vincenzo Rivoglia ,grande musicista e compositore con alte qualità umane ed artistiche.
“Adoro te devote” testo di San Tommaso d’Aquino e musica di Monsignor Antonio Concesa, musicista ed insegnante, professore di canto gregoriano che studiò sotto la guida di Lorenzo Perosi. Questo è uno dei cinque canti eucaristici del Santo, scritti nel 1264 in occasione dell’introduzione della solennità del Corpus Domini ,su commissione di papa Urbano IV e questa è la sua preghiera per l’adorazione del Santissimo Sacramento.
Il canto “alla Vergine Addolorata” del famoso maestro di Tuscania Amedeo Cerasa, con la profonda venerazione dei tuscanesi alla Madre di Gesù. Infine “Cantate Domino” di Giuseppe Ottavio Pitoni, compositore italiano, antesignano del passaggio dallo stile della scuola romana alle melodie del Barocco. .
È stata un’esperienza veramente profonda ed appagante inondare il sacro Tempio, gremito di fedeli ed alla presenza di tutti gli amministratori comunali guidati dal sindaco Fabio Bartolacci, con i canti espressamente preparati per l’importante concelebrazione di tanti sacerdoti, con il vescovo diocesano Monsignor Orazio Francesco Piazza il quale ha ricordato che il popolo di Tuscania, ancora una volta, ha voluto testimoniare la sua fede con la partecipazione entusiasta al giubileo incentrato sulla speranza cristiana.
La statua dell’Addolorata fu portata a Toscanella nel 1773 dal cittadino austriaco Cristoforo Nodler residente da anni a Tuscania, esperto artigiano del legno, dopo averla acquistata in Alsazia.
Nel 1837 suo figlio Veriano , imprenditore, con un suo contributo economico e con la collaborazione dei confratelli della Confraternita della Misericordia, costruì la cappella nella chiesa di San Giovanni Battista dove fu posta la Sacra Immagine donata al popolo tuscanese dalla sua famiglia. Nel 1845 vi fu la prima processione con la macchina della Madonna trasportata dagli Araldi che, da allora, si effettuò due volte all’anno, il venerdì santo e nel mese di settembre. Pieni di speranza noi tuscanesi siamo tornati nella nostra città dopo una giornata che ricorderemo per sempre!
Fonte Bibliografica
ACAT Archivio capitolare di Tuscania
AVET Archivio vescovile di Tuscania
ASCOT Archivio storico del Comune di Tuscania
torna a Arte & Cultura Mauro Loreti

