tra Borghi fiabeschi e Villaggi incantati

 

Un Viaggio
Affascinante
tra
l’Alto Lazio e la Toscana

tra Tuscia e Maremma a ridosso del mare
ma anche in collina, alla scoperta di un patrimonio
archeologico, architettonico, religioso, paesaggistico
assolutamente unico
Girovagando tra borghi e villaggi e tra i paesi arroccati, sembrerà di fare un viaggio nel tempo, tornando indietro nel Medioevo o in pieno Rinascimento.
La Tuscia accoglie al suo interno molti luoghi diversi tra loro, ma accomunati dalla presenza continua della natura.

Nel paesaggio è un susseguirsi di boschi, faggete, riserve naturali, oasi e parchi. Visitare queste località vuol dire entrare a contatto con l’acqua, attraverso il lago di Bolsena o di Vico, oppure spingendosi ad Ovest verso il mare.


A rapire i visitatori sono l’arte e le ricchezze architettoniche presenti in ogni piccolo borgo: chiese antiche, residenze nobiliari, palazzi eleganti e siti archeologici.

 

Il Bosco
delle Fiabe
Torre Alfina è un piccolo borgo dominato da un imponente castello, sotto il quale c’è il bosco del Sasseto. Il bosco è un luogo dal fascino unico, una foresta vetusta dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi, in uno scrigno di biodiversità di flora e fauna.
Il luogo si ammanta di una atmosfera particolare grazie alle forme contorte degli alberi, i grandi tronchi a terra, i manti di muschi e felci e un ricco sottobosco, che in primavera dispensa molteplici fioriture.
Percorrendo i sentieri, ci si può inoltrare in una natura rigogliosa, che stupisce con colori, profumi, suoni e scoperte inattese di tanti animali che qui trovano nutrimento e rifugio.
Il luogo narra anche la storia di un uomo, il marchese Edoardo Cahen, che a fine ‘800, dopo aver ricostruito il castello soprastante, amò a tal punto questo parco selvaggio da eleggerlo ad ultima dimora, in un mausoleo in stile neogotico in una radura all’interno della foresta.testo tratto dal sito del comune di Acquapendente

 

Il
Territorio
e le sue Bellezze
 
Questo territorio, un tempo abitato dagli Etruschi e per tutto l’Alto Medioevo, solitamente utilizzato come sinonimo di Etruria e Toscana, oggi identifica i territori dell’Alto Lazio, a partire dalla capitale, comprendendo le aree confinanti di Toscana e Umbria che si estendono su tutta la provincia di Viterbo. Da Tuscia derivano il nome della regione Toscana e il nome di Tuscania, splendida cittadina in provincia di Viterbo. Essendo un territorio molto vasto, si parla spesso di “Tuscia romana” e “Tuscia viterbese”, prendendo come fulcri la Capitale e Viterbo, la città dei Papi.
La Tuscia Viterbese comprende oltre 60 comuni, con tante località note e altre meno celebri. Un territorio popolato da circa 300 mila gli abitanti. La Tuscia Viterbese è un territorio incantevole ancora poco conosciuto, vi si trovano due catene montuose, i Monti Cimini e i Monti  Volsini, due laghi vulcanici, il Lago di Vico e il Lago di Bolsena, sorgenti di acque termali, foreste e faggete, una pianura denominata Maremma Laziale e una costa che giunge quasi fino all’Argentario.
Se identifichiamo la Tuscia Viterbese principalmente con la provincia di Viterbo è bene sapere, altresì, che il nome Tuscia identifica un territorio piuttosto vasto che comprende parte del Lazio, della Toscana e dell’Umbria.
La Tuscia ha una meravigliosa e infinita storia, lunga millenni, della quale si possono scoprire ancora oggi le testimonianze visitando le zone archeologiche e le necropoli antiche. La Tuscia è una miriade di borghi incantevoli, ville, palazzi e meravigliosi giardini, da scoprire.
Il paese che muore” è assolutamente uno dei luoghi più visitati della Tuscia ed anche uno dei suoi borghi più belli e d’Italia. Poco più di 10 anime abitano questo borgo destinato a morire a causa dei lenti cedimenti delle pareti di tufo della sommità del monte su cui si poggia. Civita di Bagnoregio è  incastonato al centro della Valle dei Calanchi ed è raggiungibile attraverso un lungo ponte pedonale. Oltre a Civita di Bagnoregio un altro borgo da non perdere nella zona è  Calcata, il paese delle streghe.
Alcuni
Itinerari
tra i Borghi
dell’Alto Lazio
e della Toscana
Scrigni
che racchiudono
un grande patrimonio
paesaggistico,
di storia, arte e cultura

Via Cassia

Monterosi, Sutri, Capranica, Carbognano, Caprarola, San Martino al Cimino, Vetralla, Viterbo, Bagnaia, Vitorchiano, Montefiascone, Ischia di Castro, Farnese, Castiglione in Teverina, Lubriano, Graffignano, Cività di Bagnoregio, Celleno, Torre Alfina, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo, Riserva Naturale di Monte Rufeno, Trevinano

Via Cassia Cimina

Ronciglione, Castel Sant’Elia, Nepi, Calcata, Civita Castellana, Corchiano, Gallese, Faleria, Vignanello, Canepina, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello, Bassano in Teverina, Bomarzo, Vitorchiano

Via Claudia Braccianese

Bracciano, Trevignano, Anguillara, Manziana, Canale Monterano, Oriolo Romano, Bassano Romano, Vejano, Villa S. Giovanni in Tuscia, Barbarano, Blera, Tarquinia, Tuscania, Piansano, Tessennano, Arlena di Castro, Canino, Vulci, Grotte di Castro, Cellere, Bolsena, Gradoli, Latera, Onano, Civitella d’Agliano, Capodimonte, Valentano, Marta, Isola Bisentina

Via Aurelia
Proceno, Montalto di Castro, Monteromano, Cerchiano, Talamone, Capalbio, Massa Marittima, Porto S.Stefano, Porto Ercole, Castagneto Carducci

Il progetto prevede la realizzazione di un catalogo, online e stampato, dedicato alla Tuscia archeologica, paesaggistica, architettonica, religiosa ed enogastronomica con l’intento di proporre agli ospiti ed ai visitatori una serie tour tematici alla scoperta di un ambiente naturale incontaminato con molteplici attrattive, tra le quali un bell’artigianato e la calorosa accoglienza delle sue genti che faranno apprezzare ancor meglio la loro rinomata tradizione enogastronomica. Un percorso tra Alto Lazio, Toscana e Umbria, tra Tuscia e Maremma a ridosso del mare, ma in collina. Alla scoperta di una campagna bellissima e di preziosi borghi e villaggi.