Un Progetto visionario
Il Restauro e la trasformazione
“In un momento particolarmente delicato del sistema economico nazionale, caratterizzato da una profonda crisi delle finanze pubbliche, acuito dalla diffusione di una pandemia che ha colpito a livello planetario, abbiamo sviluppato un ambizioso progetto etico-imprenditoriale che aiuti a guardare oltre questo oscuro periodo e ridia fiducia nel futuro, attraverso la valorizzazione di quanto di più prezioso e straordinario il nostro Paese possa vantare, ovvero quell’inestimabile patrimonio paesaggistico e storico architettonico che ci invidia il mondo intero”.
E’ un progetto “visionario” nell’accezione più pura del termine, ma ben concreto nella sua costruzione economico-finanziaria, ed è finalizzato alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche ed architettoniche di quel meraviglioso territorio che è la Tuscia, con l’obiettivo di attrarre flussi turistici, qualificati e qualificanti di livello nazionale e internazionale, esprimendone valenze storiche ed economiche, rappresentandone realtà e protagonisti.
Il cuore del progetto è rappresentato dal recupero e dalla trasformazione in luxury Hotel di un complesso storico-architettonico del XIV secolo, tra i più belli e prestigiosi di Tuscania e dell’intero territorio della Tuscia: “Palazzo Donnini”, già sede del Vescovado.
Progetto che tiene conto dell’indubbia esigenza di promuovere e sostenere la crescita, lo sviluppo e l’evoluzione del turismo, della imprenditoria e delle libere professioni insistenti sul territorio, quale condizione per soddisfare le attese di miglioramento socio economico dello stesso e la necessità sotto il profilo etico sociale di attivare politiche di spiccata attenzione verso tutte le sue realtà rappresentative.
Siamo fiduciosi quindi di ottenere l’apprezzamento ed il sostegno del territorio, degli investitori pivati, delle piccole e grandi imprese, delle libere professioni e del mondo del volontariato, della Diocesi di Viterbo e della Pubblica Amministrazione locale.
Il buon esito dell’iniziativa, inoltre, prevede una massiccia e continuativa attività di comunicazione basata sul marketing e sulla promozione di Tuscania e dell’intero territorio della Tuscia, poiché sono molti punti indietro rispetto a quelli delle confinanti Umbria e Toscana.
(il Progetto – dicembre 2020)
| Constatate le condizioni di abbandono e fatiscenza nelle quali versa da moltissimi anni Palazzo Donnini, meglio identificato come ex “Vescovado”, avendo preso atto dell’imposssibilità di interventi di recupero sia da parte della Diocesi di Viterbo, sia da parte dell’Amministrazione Comunale di Tuscania, abbiamo ha stipulato un accordo con la Diocesi, ponendoci come obiettivo di far tornare all’antica bellezza questo complesso architettonico di pubblico interesse. | ![]() |
| I Primi Passi |
Quindi è stato dato inizio ad uno studio di fattibilità, avvalendosi della consulenza di importanti professionisti, di tutti i settori interessati (legale, notarile, finanziario, economico, architettonico e ingegneristico) con richieste di preventivi ad aziende edilizie e di impiantistica, a fronte del quale è stato possibile stilare un piano esecutivo per la realizzazione del progetto. Nel contempo si sono svolti incontri e riunioni con le istituzioni competenti, tra le quali la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali, la Regione Lazio e l’Amministrazione Municipale di Tuscania.Quindi, nel marzo 2021 è stato costituito un Comitato Promotore per la costituzione di una società per azioni denominata “PALAZZO DONNINI SpA”. Il Comitato Promotore ha dovuto attendere circa un anno l’esito della verifica richiesta alla Soprintendenza per i Beni Culturali della provincia di Viterbo, relativa alla notifica del vincolo. Nel frattempo, sono stati effettuati anche i sopralluoghi con i professionisti della Soprintenza e ascoltate le indicazioni di massima fornite. |


