Cosa gustare: il “Gourmet”

Questo termine, molto in voga in questi anni, deriva dal francese antico “gromet”, poi incrociato con quello di “gourmand”, ovvero “goloso”. Nella Francia del XVII secolo, il termine gourmet acquisisce un significato positivo, in riferimento ad una persona dal palato fine, originariamente colui che è addetto alla degustazione di vini, successivamente, il buongustaio, un intenditore della buona cucina, un gastronomo, un amante del buon cibo e del buon vino.
Con l’affermarsi della gastronomia la parola ha acquisito un ampliamento di significato, venendo utilizzata in diversi campi per determinare l’eccellenza di un prodotto ( ad esempio il caffè gourmet ). Viene oggi utilizzata con riferimento alla haute cuisine, all’arte della preparazione e presentazione dei cibi, può essere usato anche per una persona di gusto raffinato, per un esperto del mestiere o per descrivere la “classe” di un ristorante, di un tipo di cucina, di un pasto, di ingrediente o di una presentazione.
Il termine venne storicamente nobilitato grazie all’opera di Monsieur Grimod de la Reynière, gastronomo francese e autore della prima guida gastronomica della storia, l’“Almanach des Gourmands”, pubblicata a Parigi tra il 1803 ed il 1812. L’opera segnò ufficialmente l’inizio del giornalismo gastronomico.
Uno chef gourmet è un cuoco particolarmente talentuoso e di successo; i prodotti gourmet sono quelli considerati di alta qualitàun soggiorno gourmet è un’esperienza caratterizzata dalla degustazione di piatti firmati da chef d’eccezione e gourmet si può dire di tutti quei piatti sapientemente realizzati grazie all’utilizzo di ingredienti di prima qualità.
A tale riguardo, rimandiamo alle pagine “gourmet italiano” e “gourmet francese” un elenco di prodotti eccellenti (  prodotti gourmet ) che presto entreranno a far parte delle Collezioni Luxe à Boire.
Parte di questo testo è tratto da Martina Brusini, Leonardo.itNews

GOURMET ITALIANO
GOURMET FRANCESE