Una bella tavola
Nel galateo la tavola è considerata una metafora della vita, gli invitati, mangiando e conversando, sono attori della stessa scena. Apparecchiare la tavola è una forma d’arte praticata e affinata da secoli che vive ed evolve al ritmo dei tempi. Ecco, quindi, che la “mise en place” prende ancora di più importanza in quanto indentifica il momento della convivialità intorno al cibo, nel quotidiano e maggiormente evidenziato per le occasioni importanti.
I bicchieri vanno messi leggermente a destra del piatto davanti al coltello. Devono essere almeno due, uno per l’acqua più grande e, alla sua destra, uno per il vino più piccolo. Se poi si servono più vini il numero dei bicchieri aumenta, ma vanno sempre posti a destra di quello per l’acqua e non possono essere più di quattro, inclusi acqua e champagne. Quando, invece, si pasteggia a champagne verranno apparecchiati solo due bicchieri: uno da acqua e uno da champagne.
Il tovagliolo si posa sul piatto o a fianco delle posate: alcuni lo mettono a destra, altri a sinistra. Meglio evitare forge artistiche. Davanti ad ogni coperto a volte si mette un cartellino con il nome del commensale. L’uso dei segnaposto è consigliabile soprattutto quando gli invitati sono numerosi.
Il pane viene servito in piattini, a sinistra del piatto davanti alle forchette. Sulla tavola non possono mancare sale e pepe. Per pranzi informali basta una sola saliera e un solo macinapepe, mentre nelle occasioni importanti viene apparecchiata una piccola saliera ed un porta pepe tra due piatti. Altri oggetti come la formaggiera, le mezzelune da insalata, da posizionare alla sinistra di ogni piatto, la salsiera o le coppette lava dita, vengono portati a tavola solo se e quando sono necessari. Il sottopiatto è molto apprezzato nel galateo. È un accessorio decorativo di alto livello che non deve mai essere tolto.







